La continua comparsa di infezione umana da virus dell’influenza aviaria A rappresenta una minaccia persistente per la salute umana, come illustrato in H5N1, H7N9 e recente ondata di infezioni da H9N2. La prevalenza a lungo termine del virus dell’influenza aviaria A H9N2 in Cina e nelle regioni adiacenti favorisce le trasmissioni interspecie da aviaria a umana. La creazione di genotipi multipli di varianti H9N2 in questa regione contribuisce all’emergere di nuovi virus H7N9 e H10N8 che hanno causato decessi umani. L’infezione umana aumentante recente con il virus H9N2 in Cina evidenzia la necessità di seguire da vicino gli eventi della trasmissione interspecie. Le sequenze umane H9N2 disponibili hanno rivelato che il lignaggio Y280/G9 era responsabile della maggior parte dei casi umani. La presenza di mutazioni adattive oltre il legame del recettore di tipo umano era indicativa della capacità di infettare facilmente nuovi ospiti senza un precedente adattamento. Inoltre, la gamma ospite allargata del virus H9N2 in questa regione ha aumentato sostanzialmente la trasmissione tra i mammiferi. Nel frattempo, le indagini sierologiche implicavano che l’uomo era più suscettibile all’infezione da H9N2, rispetto al virus dell’influenza aviaria del sottotipo panzootic H5 e H7. Pertanto, il controllo alla fonte sarà l’opzione definitiva ed efficace per la preparazione alla pandemia H9N2. Questa recensione riassume in modo esaustivo i recenti aggiornamenti sulle infezioni umane H9N2, con l’obiettivo di far luce sulle strategie di prevenzione contro questo ceppo con potenziale pandemico.

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